Asinara
Herculis Insula; è così che gli antichi romani la chiamavano.
Terza isola più estesa della Sardegna, deve la sua particolare forma alla mano di Ercole che afferrandola la strappò dalla penisola della Nurra.
Quella dell‘Asinara è una storia lunga 6 mila anni che sembra far parte di una sceneggiatura cinematografica.
La location è una Riserva Naturale tra le più importanti e incontaminate del Continente; la trama narra di un’isola dove avvincenti avvicendamenti storici l’hanno vista in mano ai latini e poi alle Repubbliche Marinare, prima di divenire dimora estiva dei Savoia e infine l’Alcatraz del Mediterraneo dove soggiornavano mafiosi e prigionieri politici.
Il cast invece è composto da un’infinità di specie vegetali e animali, sia terrestri che marine, che qui hanno tutta la libertà di recitare il loro ruolo di protagoniste senza la presenza dell’uomo che contamini questo magnifico ecosistema popolato da lepri, falchi, delfini, cavalli, tartarughe marine, cinghiali, foche, cervi e il celebre asinello bianco a cui quest’isola è intitolata.
Questo però non è uno spettacolo a cui si assiste comodamente seduti su una poltroncina davanti ad uno schermo, ma è piuttosto un’esperienza immersiva che vi porterà a calarvi totalmente nella parte, seguendo un copione che offre una cornice fatta di Castelli, Carceri, Necropoli, Palazzi Reali, Relitti sottomarini e una profumata e colorata natura.
Questa è l’Asinara, un’isola da Oscar.