Anglona Romangia

Anglona Romangia

Si dice sempre che le dimensioni non contino, e per quanto nell’ambito umano su questo si possa dibattere (e si dibatte), al contrario per questa piccola fetta di Sardegna è indiscusso che ciò sia assolutamente irrilevante.

Questo territorio incantato semplicemente se ne frega delle proprie dimensioni, e col fare stiloso e discreto tipico di chi sa il fatto suo, elargisce a noi semplici umani un lascito storico e un patrimonio naturale, i quali si che meriterebbero di essere al centro di qualsiasi chiacchiericcio.

Una serie stupefacente di doni ereditati da una storia millenaria che si respira in ogni centimetro di questi luoghi leggendari: Castelsardo, membro del prestigioso Club dei Borghi più belli d’Italia; la Casa delle Fate di Sedini; la celebre Roccia dell’Elefante, animale fuori e necropoli dentro; la Foresta Pietrificata a Perfugas; le Piscine Naturali La Rondine, oasi magica con l’acqua dagli effetti curativi alimentata dal fiume Coghinas; o ancora spiagge come quella di Platamona, adagiata in una costa che si affaccia e si gode la vista sul Golfo dell’Asinara.

Sarà pur vero che nelle botti piccole c’è il vino buono, ma questo lo si può trovare anche nei piccoli territori che partendo dalla Gallura appartengono alla Strada del Vino che attraversa appunto anche l’Anglona e la Romangia, terre di denominazioni DOC, IGP e IGT.

La grandezza di una terra è determinata dalla quantità di meraviglie che essa contiene e dalla mole di emozioni che riesce a scaturire nel cuore di chi la visita, e questa parte di Sardegna del nord ne è l’esempio più lampante.