Barbagia

Belvì

  • Nome in Sardo: Brebì
  • Abitanti: 546
  • Altitudine: 660 m s.l.m.

Indovina indovinello, qual è quel barbaricin paesello, ove tutto è buono e bello, dal paesaggio al suo vinello?

Beh la risposta è molto semplice, e per pura coincidenza è anche il titolo di questo articolo: Belvì!

Filastroccheggiare è senza dubbio il modo che più rende giustizia nello descrivere questo antico fagotto urbano di 600 abitanti avvolto da atmosfere profumate e bucoliche.

Appollaiato tra verdissimi e fittissimi boschi di lecci, noccioli, ciliegi e castagni, Belvì si sposa alla perfezione con la definizione di “nella botte piccola c’è il vino buono”, con la differenza che in questa botte oltre al vino troviamo tradizioni secolari, un’ospitalità ancor più ancestrale, e mille motivi per far godere ognuno dei nostri sensi, dall’esaltazione del gusto grazie ad una ricca cultura alimentare, alla beatitudine olfattiva ed uditiva gentilmente concessa da un contesto naturalistico i cui meravigliosi panorami conducono alla goduria un altro dei nostri sensi, la vista.

Il tatto? Basta camminare per le strette e variopinte viottole del borgo per toccare con mano la storia che pervade queste strade, teatro di importanti eventi locali come Autunno in Barbagia o la Sagra delle Ciliegie.

E per rendere questo luogo ancora più speciale, non poteva mancare una miriade di trekking immersi nel verde che da Belvì sono un ideale punto di partenza per scoprire il Gennargentu a nord e i Tacchi a sud.

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