Barbagia

Desulo

  • Nome in Sardo: Désulu
  • Abitanti: 2022
  • Altitudine: 888 m s.l.m.

Indovina indovinello, qual è quel barbaricin paesello, ove tutto è buono e bello, dal paesaggio al suo vinello?

Beh la risposta è molto semplice, e per pura coincidenza è anche il titolo di questo articolo: Belvì!

Filastroccheggiare è senza dubbio il modo che più rende giustizia nello descrivere questo antico fagotto urbano di 600 abitanti avvolto da atmosfere profumate e bucoliche.

Appollaiato tra verdissimi e fittissimi boschi di lecci, noccioli, ciliegi e castagni, Belvì si sposa alla perfezione con la definizione di “nella botte piccola c’è il vino buono”, con la differenza che in questa botte oltre al vino troviamo tradizioni secolari, un’ospitalità ancor più ancestrale, e mille motivi per far godere ognuno dei nostri sensi, dall’esaltazione del gusto grazie ad una ricc

Lassù sulle montagne, tra boschi e valli d'or,

tra l'aspre rupi splende l’antica Desulo.

Non c’è incipit migliore di una rivisitazione ad hoc de “La Montanara” per innescare nella vostra mente, nostri sofisticati ed ingordi lettori, le immagini che meglio descrivano le atmosfere di questo tipico paesello barbaricino.

I suoi 888 metri lo rendono il secondo comune della Sardegna per altitudine dopo Fonni (1000mt); la sua indole ispida e verace è espressa dal reticolo di strette e colorate viottole che si arrampicano l’un l’altra, dando vita ad un centro storico intriso di tradizioni secolari; e tutt’attorno, una vastità di verde e di natura che alla sola vista ci si sente appagati ed in armonia con l’intero universo.

Il territorio di Desulo è infatti una delle mete migliori per chiunque abbia il trekking nel sangue, da qui si possono raggiungere ed esplorare il Gennargentu, o i molteplici boschi e parchi sparsi per tutta questa zona della Barbagia.

E come ogni borgo sardo che si rispetti, non può mancare una buona dose di tradizioni culinarie (come i pani tipici, i formaggi, le salsicce e i prosciutti), artigiane (con la lavorazione del legno, della lana e del cuoio), e letterarie, grazie ai natali dati da Desulo ad Antioco Casula, uno dei più importanti poeti della storia letteraria sarda.

a cultura alimentare, alla beatitudine olfattiva ed uditiva gentilmente concessa da un contesto naturalistico i cui meravigliosi panorami conducono alla goduria un altro dei nostri sensi, la vista.

Il tatto? Basta camminare per le strette e variopinte viottole del borgo per toccare con mano la storia che pervade queste strade, teatro di importanti eventi locali come Autunno in Barbagia o la Sagra delle Ciliegie.

E per rendere questo luogo ancora più speciale, non poteva mancare una miriade di trekking immersi nel verde che da Belvì sono un ideale punto di partenza per scoprire il Gennargentu a nord e i Tacchi a sud.

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