Nurra - Sassarese
Al mondo ci sono collezioni di qualsiasi cosa, automobili, quadri, monete, vini… raccolte più o meno prestigiose e invidiabili a cui solitamente però i soli possessori hanno accesso.
Lo so, tranquilli, non c’è bisogno che proviate invidia, per la fortuna di tutti noi esiste un posto dove chiunque può godere e usufruire liberamente della bellezza di ogni suo singolo pezzo da collezione. Sto parlando della Sardegna.
Nei territori della Nurra e del Sassarese infatti si possono trovare alcuni degli articoli più esclusivi dell’intero assortimento isolano.
Non è una collezione di automobili sia chiaro, l’unica con cui avrete a che fare sarà quella che userete per raggiungerete posti come il Lago di Baratz (l’unico naturale in Sardegna); le Grotte di Nettuno (che si affacciano sul mare e sono lunghe 2,5 km); l’Argentiera oppure il Parco Naturale di Porto Conte nell’imponente promontorio di Capo Caccia.
Non una collezione di quadri, ma di opere d’arte impresse nella storia e la cui storia è impressa su di esse il cui valore è inestimabile: la Necropoli di Anghelu Ruju (una delle 2 più grandi su tutta l’isola); l’Altare nuragico di Monte d’Accoddi o la Necropoli S’Incantu che si, è davvero incantevole.
Non è questa, nemmeno una collezione di monete, ma lo scintillio delle spiagge dorate è qualcosa di decisamente più prezioso, vedi La Pelosa (forse la spiaggia sarda più celebre), Rena Majori della Nurra e la Spiaggia di Mugoni all’interno della Riserva Naturale di Capo Caccia.
E infine non si tratta neppure di una collezione di vini, poiché queste sono le terre dove il vino stesso nasce. Luoghi dove per via di una natura generosa e rigogliosa e grazie ad un lascito culturale unico sul pianeta l’eccellenza enogastronomica si unisce alle tradizioni multiculturali che si respirano in borghi come Alghero, Osilo, Sassari e Porto Torres.
Alcune collezioni sono esclusive perché per pochi, altre lo sono per il loro immenso valore che appartiene a tutti.