L’ultimo libro di una collana romanzesca? Un nuovo film d’avventura? O forse la variante inedita di “Foresta Incantata” di Jackson Pollock?
No, niente di tutto ciò, d’altronde Sardenya non è di certo una biblioteca, ne una sala cinematografica, e nemmeno una galleria d’arte ma, in quanto promotori del bello, è per noi doveroso e godurioso presentarvi qualcosa di altrettanto artistico.
L’autrice è Madre Natura, il genere è paleobotanico, e l’opera è datata giusto qualche decina di milione di anni.
Nata dall’estro senza tempo dell’artista, questa rara foresta fossile appartiene ad una collezione di una manciata di creazioni simili sparse nel resto del mondo, la cui genesi narra di rigogliose selve primitive trasformate in roccia a causa dell’azione della silice scatenata dall’eruzione di vulcani primordiali.
Il risultato è una composizione di tronchi convertiti in massi che ancora oggi presentano le proprietà morfologiche del legno, disseminati in un’area di 100km quadrati nel cuore dell’Anglona, e oggetto di grandissimo interesse scientifico.
Un sito assolutamente da visitare, solo fate attenzione a non rimanerne eccessivamente affascinati, lo stupore verso questo spettacolo naturale potrebbe lasciarvi di pietra.
L’ultimo libro di una collana romanzesca? Un nuovo film d’avventura? O forse la variante inedita di “Foresta Incantata” di Jackson Pollock?
No, niente di tutto ciò, d’altronde Sardenya non è di certo una biblioteca, ne una sala cinematografica, e nemmeno una galleria d’arte ma, in quanto promotori del bello, è per noi doveroso e godurioso presentarvi qualcosa di altrettanto artistico.
L’autrice è Madre Natura, il genere è paleobotanico, e l’opera è datata giusto qualche decina di milione di anni.
Nata dall’estro senza tempo dell’artista, questa rara foresta fossile appartiene ad una collezione di una manciata di creazioni simili sparse nel resto del mondo, la cui genesi narra di rigogliose selve primitive trasformate in roccia a causa dell’azione della silice scatenata dall’eruzione di vulcani primordiali.
Il risultato è una composizione di tronchi convertiti in massi che ancora oggi presentano le proprietà morfologiche del legno, disseminati in un’area di 100km quadrati nel cuore dell’Anglona, e oggetto di grandissimo interesse scientifico.
Un sito assolutamente da visitare, solo fate attenzione a non rimanerne eccessivamente affascinati, lo stupore verso questo spettacolo naturale potrebbe lasciarvi di pietra.
